Il Blog di FuturaImmagine

Come non usare i social network nel 2014

 

socialnetwork-dontsFare e gestire siti web non è un lavoro accessibile ma di certo non per tutti. Molti pensano che per avere un buon sito serva una buona grafica, molti pensano che sia necessario scrivere buoni contenuti, altri ancora che la programmazione sia fondamentale ma non è così. Ve lo assicuro.

Non voglio dire che una cosa sia più o meno importante dell'altra ma devono tutte sottostare al vero re del vostro sito web che non è il contenuto:

Il vero RE è il tuo utente,
il cliente del tuo sito.

 

E' ora di smettere di ripetere le cose a pappagallo.

 

Mettere il cliente al centro di tutto

TUTTO quello che devi fare nel sito deve sempre essere rivolto a garantire un'ottima esperienza all'utente. Un utente contento è un utente che torna, un utente che ti aggiunge ai social in modo spontaneo e proattivo e diventa parte del tuo pubblico. Sembra che la maggior parte delle persone si dimentichi di questa cosa, presi dalla smania di dover per forza fare qualcosa in ogni campo perchè dai, alla fine sono cose che possono fare tutti e non c'e' budget per un professionista.

Scrivi scrivi scrivi, condividi, condividi, spamma.
Chiedi un like. Tagga due o tre persone, crea un evento. Invita tutta la rubrica.

Quando ho studiato marketing mi hanno insegnato che acquisire un nuovo cliente è molto più costoso che mantenerne uno già esistente e per questo l'attenzione al cliente e ai suoi bisogni deve sempre essere massima.

Davvero tratti bene il tuo utente?

Tutti dicono di scrivere contenuti unici e originali, ma mi sembra che nessuno dia l'esempio. Vedo articoli idioti che ripetono le solite cose che si sono già sentite e risentite mettendoli in post a cui vengono dati titoli senzazionali costruiti secondo quelle regole che aumentano il click throught rate.

Ma se stai scrivendo un articolo banale è davvero un bene che il tuo pubblico lo veda? Capisco che devi scrivere per Google perchè hai la sensazione che il motore di ricerca senza le tue parole possa deperire e volerti meno bene. Fidati, non è così.

Qui di seguito pubblico 3 cose che secondo me proprio non vanno. Non sono un SocialMediaCoso e non sono bravo a far girare le mie notizie quindi se sei tra i fortunatissimi 10 che leggeranno questo articolo mi piacerebbe avere la tua opinione, è molto importante per me.

 

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1. Smettetela di elemosinare i like.

Se scrivi bene la gente condivide i post. Una volta non era così ma il meccansimo di condivisione delle notizie è entrato nella nostra vita quotidiana e gli utenti sono felici di scovare e pubblicare  articoli interessanti per i loro amici o per le loro cerchie.

Ma come nel Permission Marketing bisogna stare attenti, forzare troppo la mano e utilizzare male la fiducia del tuo pubblico è una carta molto pericolosa da giocare.

Se vengo nel tuo sito perchè hai scritto una bella headline descrittiva che parla di qualcosa che mi interessa non mi devi asciugare. Quando sono arrivato su Google Plus non c'era molta gente e Digg Ita condivideva post interessanti. L'ho cancellato dalle cerchie immediatamente perchè quando arrivavi sul sito non potevi continuare senza dargli un like.

Ma checcazzo vuoi scusa?
Manco ho ancora letto le due parole che hai scritto e devo dire che quello che hai fatto mi piace? #MANONESISTE!

Chi mi conosce sa che sono un promotore dei content locker ma bisogna anche rispettare la netiquette e la navigazione degli utenti.
Oggi ho visto un'altra variante di questa porcata e mi ha davvero rammaricato. Ma dico io. Perchè? Peraltro in questo caso il like non puntava neanche alla risorsa che stavo leggendo, ma alla home del sito (vedi immagine ad inizio sezione).

Davvero per te le condivisioni sociali sono più importanti di me?

 

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2. Basta fare le primedonne, siete uomini con la barba

Se Facebook acquista WhatsApp e nel tuo stream ci sono già 4 persone che lo dicono (e 2 di queste 4 hanno millemila più follower di te) EVITA di ripetere la notizia, non serve a nulla. Se vuoi fare una battuta commenta chi ha dato la notizia prima di te. Ragazzi è bello parlare ma bisogna anche saper ascoltare e avviare delle discussioni e nella maggior parte dei social c'e' un bel tasto che si chiama 'condividi' che permette di dar credito a chi ha scritto una cosa prima di te condividendo il suo post. Non le sue parole con la tua firma.

A furia di dire che è importante scrivere contenuti tutti si sentono di dover scrivere qualsiasi cosa ma non è così! Ogni tanto vi consiglio di riguardare i post sul vostro profilo. Voi lo seguireste un account con quei post?

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Fonte fot: Se i social network fossero sempre esistiti

A volte vedo account con 50, 60 volte i miei follower ed entrando nei loro profili non capisco come sia possibile, ci divento matto. Pagine e pagine di post inutili senza +1, senza condivisioni, senza nessun tipo di interazione. Vi consiglio di smettere di guardare i numeri, concentratevi sul vostro pubblico, è meglio avere 20 persone con cui instaurare un bel rapporto di scambio che averne ventimila che non vi cagano.

 

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3. Non ingannare i tuoi follower. MAI.

Twitter non mi ha mai preso un granchè, mi è sempre sembrato un pò fighetto e snob. Di Twitter mi piaceva quando c'erano le trasmissioni tipo non so, Sanremo. Le guardavi in diretta e ridevi alle cazzate che scrivevano gli utenti. Come ogni cosa (vedi Flash Mob) la gente inventa una cosa figa e spontanea e il marketing se ne impossessa. Quest'anno ho ripreso in mano la cosa un pò mentre guardavo MasterChef e un pò mentre guardavo TheApprentice. Devo dire che il secondo mi piace parecchio e lo seguo con piacere, poi essendomi trovato nel delirio del marketing operativo quando avevo 20 anni oggi che vivo sereno e tranquillo ha un sapore ancora migliore.

Ora io capisco che Sky debba fare engagement e abbia investito nei social ma qual è il prezzo di questo engagement?

Perchè se io scrivo a Alberto di Masterchef che mi sta simpatico e lui mi risponde con un sorriso mi fa piacere e seguo la trasmissione con più gusto. Ma se poi scopro che il profilo era FALSO ed è gestito dalla rete mi sento stupido e preso per il culo così tutta la trasmissione si becca una bella croce sopra. Che senso ha che un social media manager scriva 'questa sera me la sono proprio vista brutta' se non è lui la persona che ha affrontato la prova? Puoi fare un profilo falso che fa ridere esasperando un personaggio (come quello che hanno fatto per Rachida) ma non puoi mai spacciarti per una persona che non sei. Perchè alla fine la gente ti sgama.

I Social sono belli perchè sono veri e ricevere retweet alle 2 del mattino da Flavio Briatore non mi aiuta ad amare di più la trasmissione perchè entro in fissa pensando a lui e alla Gregoraci nel letto con quest'ultima che gli dice ...dai... allora, lo metti via quel telefono?

Non sto dicendo che tutti i profili siano falsi ma sembra che nessuno dei concorrenti di The Apprentice (eta 25-35) usava Twitter prima della trasmissione, per non parlare di quelli di Masterchef. Devo dire che hanno imparato molto bene e molto in fretta, visto che tutti i profili sono molto curati e interagiscono in modo eccelso con chi si relaziona con loro facendo engagement verso le pagine e verso gli altri social.

Che dire, se dovesse andar male con Briatore potrebbero quasi trovar lavoro in qualche Web Agency.

 

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