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Sono le 14.00 e sono ancora sul divano godendomi gli ultimi minuti della mia pausa pranzo, quando mi suona il telefono.
Parte un nastro che innanzitutto mi ringrazia per l'ascolto del messaggio. Non ci credo:
E' un messaggio pre-registrato, che mi illustra i fantastici sconti di un negozio in centro!
Fatta una breve ricerca, scopro che mi sono imbattuto in una delle incredibili novità dell'immortale interruption marketing, un'arma automatica, piacevole come lo spam via mail ma al tempo stesso ancora più invasivo perchè entra in casa, non solo nel pc.
Ora, per infastidire le persone a casa o al lavoro, non è neanche necessario sottopagare un call center.
Come è possibile che qualcuno possa credere che un tipo di pubblicità di questo tipo possa funzionare, portando reali benefici? Voglio dire, DISTURBA LE PERSONE! Nel tuo negozio non ci vengo a comprare i Jeans, l'unica cosa che puoi ottenere in questo modo è un sasso nella vetrina! Davvero non lo capisci?
Forse sarebbe meglio dedicarsi ad un marketing di tipo permissivo, su richiesta del cliente, piuttosto che invasivo... non credete?
E' raro che in questi spazi mi trovi a commentare spot televisivi, ma ci sono casi eccezionali in cui una parola mi sento di spenderla. La sensazione è simile a quella che si prova quando si ha un braccio rotto e senza che tu lo possa raggiungere, comincia a pruderti sempre più forte.
Sono rimasto molto amareggiato dalla vicenda Pistorius e soprattutto dalla strumentalizzazione di questa notizia da parte dei media. Mi è parso da subito malvagio sia sfruttare il caso per fare notizia che il dare delle false speranze a chi, evidentemente, non può competere nella corsa con persone che fisicamente sono ormai diverse da lui.
Ma se ai giornalisti il buon gusto spesso manca, trovo davvero fastidioso che dei creativi possano sfruttare l'onda per promuovere un prodotto, creandoci attorno uno spot...
Non importa se Pistorius è sponsorizzato Puma, non importa se sono state richieste autorizzazioni varie (cosa di cui comunque dubito). Gli effetti speciali non servono senza un'idea valida ed è ora di smetterla di utilizzare qualsiasi scusa per usare un pò di computer grafica.
E' questione di sensibilità e buon gusto, cose ormai rare, a quanto sembra... forse, sarebbe stato meglio che l'agenzia avesse tratto spunti dal prossimo filmato, uno dei miei preferiti di sempre perchè è il divertimento, quello che traspare.
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