| Blog: Seduti intorno al fuoco a raccontare... |
| TREND : NEWS - Web2.0 | |
| Scritto da Fabio Ghirelli | |
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Siamo tutti
raccontatori. Lo siamo, prima che per cultura, per “programmazione” biologica:
raccontarci l'un l'altro le nostre esperienze, e renderle comuni, è lo
strumento primario che ci ha permesso di conquistare il mondo.
Ciò che è accaduto al
crescere dei nostri orizzonti, tuttavia, è stato qualcosa di molto strano. Mano
a mano che cresceva il numero di persone con cui potevamo entrare in contatto
(grazie a trasporti più veloci, telefono, e-mail...) ... andava diminuendo il
tempo che riuscivamo a dedicare a questa opera, fondamentale, di “racconto”.
Poi... poi, come
succede sempre, qualcuno ha avuto un'idea. L'idea di espandere il concetto di
“sito personale” che aveva caratterizzato gli inizi di Internet (siti sui
propri hobby, sulle proprie passioni, sui propri interessi...) e liberarlo del
suo grande limite: la staticità. Trasformare
Sì, lo so. “Roba buona
giusto per far scrivere ad una vecchietta dei suoi quindici gatti, far
raccontare ad un'adolescente i suoi litigi con i genitori, o far sciorinare ad
un innamorato le virtù della sua bella”... è un po' questa l'idea che abbiamo
tutti di un Diario, online o no che sia. Ho una bellissima brutta notizia: ci
sbagliamo.
Ci sbagliamo perché il
Blog è stato rapidamente riconosciuto per quello che è davvero : uno strumento
editoriale completamente libero da interferenze di editori, caporedattori,
dirigenti. Uno strumento che ha permesso alla nostra naturale condizione di
“raccontatori” di esplodere di nuovo nel modo più positivo possibile –
offrendoci un pubblico immenso. Opinioni politiche, opinioni professionali,
sono diventate da un giorno all'altro qualcosa di cui potevamo discutere con
gente di tutto il mondo: confrontarci, approfondire, capire. Ricordate quando,
un mesetto fa, parlavamo della natura collaborativa del Web 2.0? Il Blog è uno
dei suoi trionfi.
Certo: potreste ancora
pensare che si tratti solo di piccole cerchie di persone che parlano fra loro,
una specie di club i cui membri vivono in parti distanti del mondo, ma sempre,
comunque, solo chiacchiere...
Allora, nello spirito
in cui abbiamo cominciato questa piccola chiacchierata (Sì, è una
chiacchierata! O meglio, può esserlo: basta, per questo come per qualsiasi
altro messaggio leggiate su questo blog, aggiungere un commento. È qui sotto, è
facile, e funziona!) , lasciate che vi racconti una storia...
OTTO SETTEMBRE 2004 Mancano due mesi alle Elezioni Presidenziali negli Stati Uniti. Dan Rather, un popolare giornalista, presenta durante la trasmissione “60 Minutes” dei documenti che dichiara provenire dalla scrivania di uno degli ufficiali superiori di George W. Bush quando era nella Guardia Nazionale, nel 1973 . I documenti , che Rather dichiara esser stati autenticati e verificati, presentano critiche piuttosto pesanti, e gettano ombre sul servizio svolto dal candidato nell'Esercito. A due mesi dall'elezione, è una bomba. MA DOPO POCHE ORE (ORE!) Sui blog in tutti gli USA comincia un tamtam. “Quei documenti non POSSONO essere autentici. I caratteri NON sono quelli di una macchina da scrivere degli anni '70. Sono invece praticamente identici a quelli di un moderno programma di videoscrittura, “anticati” artificialmente.” VOCI ? Forse. Ma il Washington Post, il New York Times, e il Chicago Sun-Times.. decidono di fare un gesto che cambierà la storia dei Blog. DANNO LORO ASCOLTO. Fanno pressione perchè vengano condotte nuove perizie. E le perizie... le perizie non sono assolutamente a favore: nessuno degli esperti si sente di affermare che i documenti sono originali. Solo cinque giorni dopo, lo stesso Rather è obbligato a dichiarare che gli esperti dicono “che i documenti potrebbero essere stati scritti negli anni '
... Mica male, per qualche diario, non trovate? |
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