Introduzione al Viral Marketing

Scritto da Fabio Ghirelli   

Liberare l'Ideavirus:

il dilemma del 1° appuntamento

Chi fra voi ci segue di recente in queste nostre piccole discussioni settimanali, e ha letto gli ultimi due articoli sul Permission Marketing, se è particolarmente attento forse si sarà posto una domanda:

“D'accordo: una volta ottenuta l'attenzione di pochi, preziosi clienti, devo sviluppare la mia attività guadagnandomi il permesso di conversare con loro, non cercare di parlare a milioni di persone nuove, estranee, e disinteressate.

Ma per ottenere la loro attenzione quell'importantissima prima volta, per dare inizio a tutto quanto, per avere un'occasione di conoscerli e farmi conoscere, come devo fare?”

È una domanda estremamente intelligente. Volete la risposta breve, la risposta lunga, o la risposta completa?


La risposta breve – brevissima a volerla dire tutta, ma non per questo meno significativa – è “meritandovela”. Ma mi rendo conto che rispondervi così abbia un po' il tono della presa in giro, quindi parliamo della risposta lunga; però vi avviso, ho bisogno della vostra attenzione per qualche minuto.

C'è una differenza fondamentale fra i beni e le idee.  Un bene, quando viene venduto, non è più del venditore e diventa del compratore. Per far sì che due persone possiedano il bene, dobbiamo produrlo due volte.

Le idee, no! Un'idea si replica, si riproduce. Se ne parlo a qualcuno, ora l'idea ce l'abbiamo in due. E se lui ne parla ad altre due persone, in quattro... e così via. Le idee si moltiplicano; e quel che è meglio, nel farlo acquistano forza. Un'idea condivisa da mille persone è ben più forte di un'idea condivisa da cento, o da dieci, o da due.

Una cosa alla quale forse non avete mai pensato è l'importanza della velocità alla quale le idee si moltiplicano: più rapidamente lo fanno, più è facile che si insedino nella mente delle persone senza incontrare ostacoli o concorrenti. Sapetequanto tempo c'è voluto, negli Stati Uniti, perché la radio raggiungesse i cinquanta milioni di ascoltatori?

Quarant'anni.

Sì, sì, siete curiosi. Ve lo dico. La televisione ne ha impiegati quindici. Chi ha chiesto di Internet? Bravissimi, ottima domanda. Internet ha impiegato cinque anni a raggiungere cinquanta milioni di persone.

Oh, e Hotmail (il primo servizio di e-mail gratis, ve lo ricordate?) ha impiegato un anno.

Cos'aveva di speciale Hotmail? Magari qualcuno fra voi lo rammenta ancora. In fondo ad ogni e-mail che mandavate con Hotmail, sotto la firma, c'era scritto “Vuoi anche tu un indirizzo di e-mail gratuito come questo? Clicca qui”. E, come un virus, l'idea dell'e-mail gratuita si diffondeva ad ogni messaggio che inviavate.

Già, come un virus. Questo è il concetto: idee che si propagano, perché le persone che le scoprono desiderano diffonderle. Un tempo, potevate comunicare una vostra scoperta (un prodotto interessante, un servizio rivoluzionario, un sito con informazioni sempre nuove e aggiornate) alla vostra cerchia di intimi; tre, quattro, dieci persone. Qualcuno tra loro avrebbe deciso di parlarne a qualcun altro... ma nel giro di due o tre passaggi, il procedimento sarebbe passato.

Oggi (ne abbiamo parlato, vi ricordate?) avete accesso ad una comunità di persone sterminata. E non accesso raro, occasionale: il numero di persone con le quali discorrete di interessi comuni, sia su un blog, con un programma di messaggistica, o su un forum, è infinitamente più alto di soli dieci anni fa. E in un ambiente di queste proporzioni, legato da una comune passione, o professione, o necessità, il virus può propagarsi in condizioni ideali.

Rifletteteci. Settimana prossima, finiamo il discorso. Siamo solo a metà della risposta lunga, e poi manca ancora quella completa!  Smile




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