Introduzione al Guerrilla Marketing |
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Fuori dalla trincee, e sparsi nella boscaglia: La Guerriglia e il Marketing
“Ottenere obiettivi
convenzionali attraverso l'impiego di mezzi non convenzionali”.
Guerrilla Marketing è una definizione
di tutto rispetto, visto che viene dalle labbra di Jay Conrad Levinson in
persona.. e Mr. Levinson, detto in
breve, è uno dei grandi “papà” dell'idea stessa. Ma esattamente, definizioni ad
effetto a parte, in cosa consiste il Guerrilla Marketing?
Se possiamo, ci
piacerebbe cominciare ad illustrarvelo con un esempio:
Wards e Sears forse sono nomi che non conoscete, ma se vi diciamo che alla fine dell'800 e nei primi anni del '900 erano le due grandi “Postalmarket” degli Stati Uniti potete
probabilmente farvene un'idea. Bene: la diffusione dei loro cataloghi era più che capillare – e purtroppo, assolutamente identica. In ogni casa c'erano un catalogo Sears, e un catalogo Wards. Le gamme di prodotti non erano particolarmente differenziate, le possibilità di agire sui prezzi minime... e capire come mettersi un passo avanti alla concorrenza non era semplice. Ma Wards ebbe un'idea - soltanto un'idea.
Fece stampare i suoi cataloghi in un formato leggermente più piccolo di
quelli di Sears. Insignificante? Non proprio: i libri piccoli si appoggiano sopra
quelli grandi. E Wards si era assicurato, con una mossa semplicissima, che in
tutte quelle case dove c'erano sia il suo catalogo che quello del suo
concorrente, il suo fosse il primo ad essere consultato. Molto spesso, bastava
questo a vincere quella piccola guerra.
Molte idee vincenti,
fra quelle del Guerrilla Marketing, si presentano proprio così: banalità. Cose
che ti fanno sorridere, e per un attimo riflettere. Ma non vanno sottovalutate.
La potenza del Guerrilla Marketing sta proprio in questo: nel colpire dove non
ci si aspetta. Nell'essere sempre attenti a come il proprio ambiente si
modifica – e in quel cambiamento, trovare un'apertura che ci dia un vantaggio.
Come il guerrigliero si muove nella boscaglia, colpisce nel punto preciso dove
può ottenere il massimo risultato, e si allontana prima che l'avversario
capisca cos'è successo, così questo tipo di marketing richiede di sapersi
muovere con attenzione, sfruttando i propri punti di forza, e non quelli degli
altri (un guerrigliero non attacca a passo di carica una linea di soldati
schierati e pronti... e una piccola azienda non compete sul mercato dove il suo
grande concorrente è più forte).
Esamineremo, settimana
per settimana, spunti, esempi, e filosofie del Guerrilla Marketing. Ma la cosa
più importante da ricordare è che non si tratta di una scatola di metodi da
copiare; un guerrigliero che usa sempre la stessa tattica non sopravvive a
lungo. Si tratta di un modo di ragionare e vedere il mercato, e di entrare in
sintonia con i destinatari dei nostri messaggi. Ed è un continuo migliorarsi e
aggiornarsi; la stessa Wards che ebbe l'idea geniale di pubblicare quei
cataloghi leggermente più piccoli non capì quando era arrivato il momento di
aprire nuovi negozi nei grandi centri commerciali – e fallì, sconfitta proprio
dalla Sears.
Sempre all'erta!
Guerrilla Marketing
immagini guerrilla
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