best websites
best websites

blog2.jpg... e non serve nemmeno il fuoco!

Siamo tutti raccontatori. Lo siamo, prima che per cultura, per “programmazione” biologica: raccontarci l'un l'altro le nostre esperienze, e renderle comuni, è lo strumento primario che ci ha permesso di conquistare il mondo.

Ciò che è accaduto al crescere dei nostri orizzonti, tuttavia, è stato qualcosa di molto strano. Mano a mano che cresceva il numero di persone con cui potevamo entrare in contatto (grazie a trasporti più veloci, telefono, e-mail...) ... andava diminuendo il tempo che riuscivamo a dedicare a questa opera, fondamentale, di “racconto”.

Poi... poi, come succede sempre, qualcuno ha avuto un'idea. L'idea di espandere il concetto di “sito personale” che aveva caratterizzato gli inizi di Internet (siti sui propri hobby, sulle proprie passioni, sui propri interessi...) e liberarlo del suo grande limite: la staticità. Trasformare la Rete in un posto dove, giorno per giorno e con estrema facilità, chiunque potesse comunicare ad un pubblico potenzialmente illimitato le proprie esperienze, vicende personali, e opinioni – una serie di Diari. Dei “Web Log”, in Inglese – da cui, per contrazione, Blog.

Sì, lo so. “Roba buona giusto per far scrivere ad una vecchietta dei suoi quindici gatti, far raccontare ad un'adolescente i suoi litigi con i genitori, o far sciorinare ad un innamorato le virtù della sua bella”... è un po' questa l'idea che abbiamo tutti di un Diario, online o no che sia. Ho una bellissima brutta notizia: ci sbagliamo.

Ci sbagliamo perché il Blog è stato rapidamente riconosciuto per quello che è davvero : uno strumento editoriale completamente libero da interferenze di editori, caporedattori, dirigenti. Uno strumento che ha permesso alla nostra naturale condizione di “raccontatori” di esplodere di nuovo nel modo più positivo possibile – offrendoci un pubblico immenso. Opinioni politiche, opinioni professionali, sono diventate da un giorno all'altro qualcosa di cui potevamo discutere con gente di tutto il mondo: confrontarci, approfondire, capire. Ricordate quando, un mesetto fa, parlavamo della natura collaborativa del Web 2.0? Il Blog è uno dei suoi trionfi.

Certo: potreste ancora pensare che si tratti solo di piccole cerchie di persone che parlano fra loro, una specie di club i cui membri vivono in parti distanti del mondo, ma sempre, comunque, solo chiacchiere...

Allora, nello spirito in cui abbiamo cominciato questa piccola chiacchierata (Sì, è una chiacchierata! O meglio, può esserlo: basta, per questo come per qualsiasi altro messaggio leggiate su questo blog, aggiungere un commento. È qui sotto, è facile, e funziona!) , lasciate che vi racconti una storia...

OTTO SETTEMBRE 2004 Mancano due mesi alle Elezioni Presidenziali negli Stati Uniti. Dan Rather, un popolare giornalista, presenta durante la trasmissione “60 Minutes” dei documenti che dichiara provenire dalla scrivania di uno degli ufficiali superiori di George W. Bush quando era nella Guardia Nazionale, nel 1973 . I documenti , che Rather dichiara esser stati autenticati e verificati, presentano critiche piuttosto pesanti, e gettano ombre sul servizio svolto dal candidato nell'Esercito. A due mesi dall'elezione, è una bomba.

MA DOPO POCHE ORE (ORE!) Sui blog in tutti gli USA comincia un tamtam. “Quei documenti non POSSONO essere autentici. I caratteri NON sono quelli di una macchina da scrivere degli anni '70. Sono invece praticamente identici a quelli di un moderno programma di videoscrittura, “anticati” artificialmente.”

VOCI ? Forse. Ma il Washington Post,  il New York Times, e il Chicago Sun-Times.. decidono di fare un gesto che cambierà la storia dei Blog. DANNO LORO ASCOLTO. Fanno pressione perchè vengano condotte nuove perizie. E le perizie... le perizie non sono assolutamente a favore: nessuno degli esperti si sente di affermare che i documenti sono originali. Solo cinque giorni dopo, lo stesso Rather è obbligato a dichiarare che gli esperti dicono “che i documenti potrebbero essere stati scritti negli anni '70. è una cascata. Il 20 settembre, la CBS, l'emittente che ha mandato in onda la trasmissione, ammette che “non c'erano prove definitive che i documenti fossero autentici”, e dan Rather aggiunge che “avesse saputo allora ciò che aveva poi scoperto, non avrebbe mandato in onda la storia, e meno che mai utilizzato quei documenti.” Sono passati dodici giorni, e i dubbi di un gruppo di normalissimi cittadini hanno obbligato un colosso dell'informazione a tornare sui suoi passi.
 

 

... Mica male, per qualche diario, non trovate?  

E' stato di tuo interesse? Se si, condividilo!


Sviluppo Web & Assistenza Siti

iphone_48 Cellulare
+39 329.159.66.07
social_skype_button_blue_48 Skype
luca.futura
clipboard_48 Richiesta progetto
> clicca qui!
email_48 E-mail
info@futuraimmagine.com
user_headset_48 Segreteria
+39 02.00.619.715


CONDIVIDICI!

Se trovi i nostri contenuti interessanti aiutaci a diffonderli!







Vuoi un progetto?

Contattaci!

Compilando un semplice modulo ci permetterai di studiare la soluzione più adatta alle tue esigenze!
> Compila il form!

Realizziamo siti web in Joomla facili da aggiornare e belli da vedere...

ma soprattutto in grado di portare risultati concreti, perchè non lavoreremo
sul come vorrete essere ma su quello che, dal web, vorrete ottenere

SCOPRI SUBITO I VANTAGGI DI JOOMLA