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Premessa per chi arriva da GoogleNel cms è prevista la gestione degli articoli (che possono essere visualizzati secondo varie modalità) e di alcune features base, come ad esempio i contatti, i sondaggi e l’area riservata per gli utenti che si iscrivono al sito.
Naturalmente è possibile in modo abbastanza veloce integrare il cms con dei componenti aggiuntivi realizzati da terze parti: con un pò di pazienza all’interno della directory di estensioni di Joomla è possibile trovare quasi tutto quello di cui un sito web può avere bisogno e alcuni componenti aggiuntivi (grazie all’enorme base di installato) hanno raggiunto incredibili livelli di maturità e di professionalità;
Nonostante ciò, prima di valutarne l’utilizzo o meno, è necessario considerare due importanti aspetti:
- L’origine dell’estensione.
- La licenza con cui è distribuita.
L’origine dell’estensione è fondamentale per la sicurezza del sito web in Joomla.
Un’estensione realizzata da sconosciuti, o non aggiornata costantemente, può presentare vulnerabilità e, anche se amplierebbe molto le funzionalità del sito web, potrebbe lasciarlo in balia dei sempre più frequenti e infidi attacchi informatici.
Joomla è il cms più utilizzato al mondo e di conseguenza è sempre più frequente che vengano creati attacchi specifici per le vulnerabilità dei suoi componenti più comuni.
La sicurezza dei siti in Joomla è un fattore che diventerà sempre più importante con il passare del tempo ed è per questo che, nel valutare un’estensione, diventano fondamentali i giudizi degli altri utenti che l’hanno provata prima di noi e la lista di estensioni con vulnerabilità rilasciata e costantemente aggiornata dal Dev Team.
La licenza con cui è distribuita (ed eventuali software di codifica per oscurare il codice del componente) è invece fondamentale per sapere se e quanto potremo intervenire per personalizzare il componente in base alle necessità del nostro progetto.
E’ recente la notizia che dalla directory delle estensioni verranno tolte tutte quelle non distribuite con licenza Gpl.
Un componente con codice crittografato infatti non solo può essere più complicato da installare (non tutti gli spazi web in hosting, ad esempio, supportano Ion Cube) ma soprattutto non ci consente di andare al di la di quelle che sono le possibilità di configurazione previste dallo sviluppatore.
Fortunatamente la maggior parte dei componenti per Joomla (sia gratuiti che commerciali) è liberamente modificabile intervenendo direttamente sul codice; a questo proposito è importante in fase di progetto definire quale tipo di modifiche sono previste e quali invece saranno definite come add-on.
La legge di Pareto riesce in qualche modo a riassumere perfettamente la curva degli investimenti necessari per lo sviluppo di un sito complesso o un minimo strutturato in Joomla:
Investendo circa il 20% dei costi di sviluppo per un sito web programmato da zero, con Joomla è possibile ottenere l’80% del risultato; Sarà possibile avere un sito efficace in termini di comunicazione e anche gestibile, sia a livello di contenuti che di struttura, da chi non conosce il codice con cui le pagine sono scritte.
Per correttezza bisogna però analizzare anche 20% rimanente, costituito da tutte quelle personalizzazioni ultra-particolari dei componenti aggiuntivi e dalle funzionalità che non sono previste nè dal cms nè dai componenti aggiuntivi attualmente disponibili.
Per questo tipo di modifiche, comunque realizzabili, è necessario l’intervento di un programmatore e di conseguenza aumentano in modo più che proporzionale anche i costi di sviluppo.
Nonostante ciò, partendo da una base già pronta e strutturata ci sarà comunque un notevole risparmio sui costi di sviluppo del sito web.


