Pubblicato in TREND : NEWS
Intendiamoci: no, per potente che sia Microsoft non ha ancora il modo di sapere come parlate e fatturarvi di conseguenza. Ma ogni volta che usiamo quelle parole, identifichiamo un'idea (e un'idea geniale, se è per questo: un formato per trasmettere informazioni facilmente da un computer all'altro, che siano documenti, fogli di calcolo, presentazioni...) con una parola (Word, Excel, Powerpoint). E il problema sta nel fatto che l'idea è gratis... ma la parola, no. Usare Word significa pagare le licenze corrispondenti: una per ogni computer su cui si installa il programma. Lo stesso vale per Excel, Powerpoint...Non stiamo ora a discutere (più che altro perché, per ognuno, la risposta sarebbe diversa) se questo sia un costo alto o basso; di fatto è un costo.
“E allora cosa facciamo? Riprendiamo a fare i calcoli a mano e a preparare le lettere con la macchina da scrivere? Se lavori col computer devi avere Office. Punto.”
Fino alla fine del 2005, molto probabilmente saremmo stati d'accordo, specie visto che no lavoriamo da soli, in mezzo al deserto del Gobi, ma abbiamo necessità di condividere i nostri dati con altre persone. Ma chi ci ha letto un mesetto fa, quando abbiamo cominciato a parlare di Open Source, forse ricorderà che abbiamo brevemente accennato a qualcosa che si chiama Openoffice.
è un pacchetto di programmi che permettono all'utente medio di scrivere documenti, elaborare fogli di calcolo, preparare presentazioni e costruire dei database. È stato sviluppato, a partire dal codice di Staroffice (un parallelo di Microsoft Office progettato da un'altra compagnia) come software Open Source (anche se per un utente esterno riuscire a fare integrare una propria modifica nel pacchetto originale è un po' più difficile qui, rispetto ad altri software Open Source), ed è quindi totalmente gratuito. Ed è una delle dimostrazioni più semplici da verificare – tutti abbiamo bene in mente come funziona l'alternativa a pagamento, Microsoft Office – di come il software Open Source possa rispondere perfettamente alle necessità di milioni di utenti, permettendo loro di sfruttare l'idea senza pagare per una parola.
QUALCHE DATO DI FATTO...
Chi ci legge spesso probabilmente s'è accorto che non usiamo i numeri a caso. Quando dico milioni, intendo che Openoffice è stato scaricato dal sito corrispondente da 98 MILIONI di persone.
Se vi state domandando “ma va bene anche per un'Azienda?” la risposta è che Openoffice, nel mondo, copre il 14% del mercato delle grandi Imprese e il 19% di quello delle piccole e medie Imprese.
Se vi state domandando, invece, “ma sarà un programma stabile, sicuro? Non un'iniziativa di quattro ragazzini che poi spariscono nel nulla?” la risposta è che lo usano la Gendarmerie Française, la British Army, e la Supreme Court of India.
Se infine vi state domandando “ma se i miei fornitori/clienti/collaboratori usano Microsoft Office, riusciamo ancora a passarci i file?”... non vi diciamo solo, com'è ovvio, che sì, Openoffice salva nei formati di Microsoft Office e li legge anche. Vi diciamo che ci sono formati di vecchie versione di Microsoft Office che il nuovo Office non legge più... e Openoffice invece, sì.
Per chi di voi ha continuato a farsi domande con noi finora, è non è già corso a scaricare Openoffice, vi ringraziamo dell'attenzione consigliandovi l'ottima "Comparazione tra suite di produttività individuale" a cura del CNIPA (e non preoccupatevi, se non avete molto tempo, saltate pure alle conclusioni).
I mezzi per lavorare bene e risparmiare, oggi, ci sono. Basta scoprirli e imparare a conoscerli... magari leggendo TREND:NEWS!

è un
pacchetto di programmi che permettono all'utente medio di scrivere documenti,
elaborare fogli di calcolo, preparare presentazioni e costruire dei database. È
stato sviluppato, a partire dal codice di Staroffice (un parallelo di Microsoft
Office progettato da un'altra compagnia) come software Open Source (anche se
per un utente esterno riuscire a fare integrare una propria modifica nel
pacchetto originale è un po' più difficile qui, rispetto ad altri software Open
Source), ed è quindi totalmente gratuito. Ed è una delle dimostrazioni più
semplici da verificare – tutti abbiamo bene in mente come funziona
l'alternativa a pagamento, Microsoft Office – di come 
