Posizionamento sui motori di ricerca. The new Era.
Google ha una confessione da fare:
non ci capisce.
“Incrociamo le dita e speriamo che qualcuno abbia scritto qualcosa a riguardo”.
Il futuro della ricerca Google potrebbe pero’ essere una storia del tutto diversa. In una lunga conversazione Singhal, oltre 20 anni di esperienza nel search, ha delineato una vision in sviluppo che porterebbe la ricerca oltre le semplici keywords e dentro al mondo delle ENTITA', delle loro relazioni e dei loro attributi.
In futuro, Google non solo capira' la tua domanda sui laghi ma sapra' anche che l'ENTITA' lago definisce un corpo d’acqua e potra' quindi correlare al risultato elementi specifici di quella entita' come ad esempio la profondita', la superficie, le temperature e salinita'.
Riuscire a trasformare il semplice nome di una citta' in una entita' per il cervello umano e' qualcosa di naturale ma per una macchina la creazione di questo tipo di connessioni e' il primo passo verso l'intelligenza artificiale. E' una grande sfida, ma il lavoro e' gia' iniziato.
Google, dice Amit Singhal, sta “costruendo una enorme banca dati che contiene la conoscenza di ciò che e' una entita' e un archivio di quali tipi di entita' ci sono nel mondo e cosa l'utente dovrebbe sapere di quelle entita'”. Nel 2010 Google ha acquisito una base di conoscenza, Freebase, costruita da una comunita' di utenti che hanno definito più o meno 12 milioni di entita' canoniche. Se 12 milioni sono sicuramente un buon inizio, Google secondo Singhal ha investito in un modo drammatico per “costruire un enorme grafico delle entita', delle loro relazioni e dei loro attributi”.
La transizione da indice a base di parole al Grafico della Conoscenza e' un fondamentale cambiamento che aumentera' esponenzialmente la potenza e l'affidabilita' dei risultati.
Singhal mi ha detto che proprio in questo momento Google sta costruendo l’infrastruttura informatica per la più algoritmicamente complessa ricerca di domani, e questo compito, naturalmente, comporta l'utilizzo di più computer. Le ormai “piu’ di 200 milioni di entita'” del Grafico della Conoscenza sta lentamente iniziando a modificare le Serp.
Se scriviamo “Monet” oggi, insieme ai risultati, troveremo un box in fondo alla pagina che recita: “Ricerca di opera di Claude Monet”. In questo box sono visibili le miniature delle opere del maestro. Singhal dice che questa e’ una indicazione del fatto che Google inizia a capire che Monet e’ un pittore e ci mostra quindi la cosa piu’ importante di un artista ovvero le sue piu’ grandi opere.Quando ho fatto notare che questi risultati non mi sembravano molto diversi dagli altri Singhal mi ha detto che giudicare la potenza del grafico della conoscenza di Google su questi primi risultati sarebbe come giudicare un artista sul suo lavoro a 12 o 24 mesi di eta'. Siamo ancora agli inizi.
Oltre il Seo. La base della Search applicata alla robotica.
Il robot del futuro che avra' accesso al motore di ricerca Google basato sulle entita' potrebbe capire che il bambino di cui si sta prendendo cura e' piccolo, fragile e sempre affamato. Il robot potrebbe quindi sapere come nutrire il bambino perche' sapra' che il “sempre affamato” relazionato con “neonato” include come attributo la classe “niente solidi”.
Quante entita' servirebbero affinche' il sistema possa rispondere a tutto?
Singhal si e’ messo a ridere ed invece di rispondere mi ha rigirato la domanda: “La bellezza della mente umana e' che può creare le cose e creare relazioni creativamente, in modi che prima non pensavamo fossero possibili. La mente umana continuera’ sempre a creare nuova conoscenza e il grafico potrebbe contribuire a questa creazione quantitativa ciclica e senza fine”.

