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Anni fa si era aperta una vera e propria caccia al dominio fallato in cui tutti cercavano di impossessarsi dei vari gogle.com, yaho.com e via dicendo.
Chi lo faceva, in pratica, contava di raccogliere traffico sul proprio sito attirando i visitatori che, distrattamente, sbagliavano a pigiare l'ultimo tasto prima del search oppure non conoscevano esattamente il nome del sito che stavano cercando.
Personalmente lo ritenevo uno sforzo inutile poichè catturare utenza che cerca una cosa diversa da quella che offriamo ha l'unico risultato di aumentare la percentuale di utenti che escono dal sito in prima pagina (con conseguenti statistiche falsate). Ma se invece facessimo questo processo all'interno degli articoli del nostro sito (e quindi a costo zero) e per gli utenti che arrivano dai motori?
Sui motori di ricerca il processo è leggermente diverso rispetto alla barra degli indirizzi: Google vi viene spesso in aiuto, quando non trova risultati pertinenti, con il risultato più vicino a quello che cercate in base ai volumi di traffico generati.
Probabilmente, chi cercherà Jooombla sarebbe arrivato comunque a me, visto che sono ottimamente posizionato per questa chiave ma questo non significa che i risultati non possano essere ulteriormente migliorati... magari nel caso in cui le keyword siano particolarmente inflazionate.
Sarà per me utile quindi scrivere delle belle frasi in grassetto, in questo articolo con le chiavi:
Jomla
Jooomla
Jumbla (essi, c'e' anche chi lo chiama così)
Jooml (per i frettolosi)
E pensare che io mi sono sempre fatto il problema di come scriverne il nome, visto che il marchio registrato è Joomla! con il punto esclamativo!
Ma chi cerca un "sito in costruzione"?


